GAUVAIN E IL CORPO SMEMBRATO: ALLEGORIE NELL’ATRE PÉRILLEUX

File:Gauvain et le pretre.jpg

Al termine del romanzo L’Atre périlleux, il personaggio che era stato 
ucciso e il suo corpo smembrato, e che per un lungo tratto della
narrazione, tutti i pensavano fosse Gauvain, viene riportato in vita proprio da uno dei suoi due assassini, L’Orgollox Faé, che è, giusta il nome,
dotato di poteri magici. Il corpo smembrato dell’ucciso viene, sempre
dal medesimo Orgollox Faé, ricomposto e restituito alla sua integrità.
Questo personaggio, il morto risuscitato, capitale nell’economia del racconto e per il suo senso, resta comunque in scena per pochissimo tempo e non pronuncia parola. Si tratta del Cortois de Huberlant, come ci informa il valletto Martin che, accecato dagli assassini in quanto era venuto in soccorso della vittima, ha ora riacquistato la vista sempre per mano dell’Orgollox Faé:
C’est li Cortois de Huberlant 6522
Qui onques de cort ne volt estre
Tale personaggio, il Cortois d’Huberlant appunto, aveva sempre rifiutato la corte: cosí dovremmo intendere. Un ossimoro evidente. Continua a leggere

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