Frori in sa spèntuma

Fiore di gelo

Cumenti lùxis a s’imbessi, frori revèsciu,
ch’ àsperu gosu donas, no amargosu:
avatu innoi.
Donu cuncèdiu, iscretidura armada;
chi no indullit.
Mancai chene “non-podi” principescu,
po fintza adhia su désirer, ’nguni in su pensu:
Spèntuma atzuda, e nì, àstragu e frius,
scudu ’e bantaxeria a sa vanidadi
castiendi in palas.
Aundi arrèxini atrogas a is ispèrrimus.
Innia in sa perda.

MV

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3 risposte a “Frori in sa spèntuma

  1. Buonasera,
    mi sono appena iscritto a questo blog parecchio interessante.
    Vivo a Milano benché nato a Roma non lontano da Porta Cavalleggeri.
    Tengo un ciclo di corsi di Filologia Romanza presso l’Università della Terza Età. Amo i nostri dialetti e mi affascina la loro peculiarità, specie quella relativa ai dialetti-lingua come quello sardo.
    Non intendo anticipare altro per evitare pistolotti onusti di pedanteria.
    Saluto il Professore con cordialità e ci scopriremo col tempo.
    emilio

  2. Sono io che ringrazio per il messaggio che piacevolmente definisco di benvenuto; per chi crede nei valori disintegrati dal tempo questa sorta di “attenzione” riservatami, costituisce un ottimo inizio.
    A risentirci

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